Ho corso più in fretta che potevo
C’era poco tempo da perdere
L’allarme sembrava essere arrivato all’ ultimo giro,
Prima che la nebbia ottundesse la logica
Sentivo che mi sarei potuta anche vendicare in modi orribili
E permettermelo cosa avrebbe comportato o peggio significato,
Ammettere che alla fine della guerra ho dovuto io firmare quel pesante armistizio
A salvare cosa? Vite? Amore? Un contratto firmato?
Ho caricato i cartoni con tutto quello che potevo portarmi via, ho scotchato le dita, ho fatto uno e più viaggi, avanti e indietro,
Devono aver pensato che cambiassi casa mentre invece cambiavo testa,
Ne avevo vista una in saldo a buon mercato
Diceva che non era soggetta a bug, a lag e Dio sa a cos’altro,
C’era un numero telefonico stampato sulla fronte in caso di bisogno d’aiuto, un numero verde ben gentili avrei detto,
Posso fare il reso, posso averne una sempre nuova purché in garanzia,
Solo dovevo tacere la cosa ai molti, svincolarmi il più possibile, evitare contatti sociali ravvicinati, vivere un low profile,
Qualche calmante può aiutare nel passaggio.