A cellulari spenti.

Noi si scrive per dimenticare

di dover rientrare a una certa ora serale

per non aver bevuto kvas

si scrive per scordare

certe giornate ingrate

ed è il pane a ingannare.

Ho regalato i peggiori versi

le parole difficili le ho sotterrate,

suggeriva la vicina frasi sconnesse

c’è molta miseria fuori e dentro,

un tramonto in cui scorgi una madonna qualsiasi

non ti consola dalla schiavitù.

I Cristi in croce fanno paura tra le quattro e le cinque

sarebbe bastato sorridere al pazzo,

conferire il rifiuto nell’apposito contenitore,

ignorare gli acari della polvere e

gli ascaridi dell’anima.

Tu però non mettermi in competizione,

ci si può esimere dalle graduatorie,

seminando grano

attendendo piogge.

Daniela Del Core@2019.

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