Eventi dal vivo

Metrò Poetry Slam a Bari. Vince Piero Sansò.

Una premessa è d’obbligo.

Senza il progetto di Poesia in azione della grande Silvana Kuhtz e la collaborazione con la LIPS, la bellissima serata di ieri non avrebbe avuto luogo. Ringrazio sia Ivan Dell’Edera della Cooperativa Kokopelli, che i ragazzi di Metrò21, che hanno messo a disposizione una location davvero suggestiva e singolare.

Vi posto uno scatto rubato ai tre finalisti e al MC Andrea Bitonto:

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– i finalisti del Metrò Poetry Slam 2015

Il vincitore è Piero Sansò, scrittore salentino che ha pubblicato il suo romanzo d’esordio I Ciclonauti con la casa editrice “I Sognatori” di Aldo Moscatelli.

Se volete informazioni o una biografia seria, potete trovarle qui Piero Sansò.

Qui finisce la parte seria e cronachistica del mio articolo.

Perché ognuno le cose le vive a modo proprio. La competizione tra poeti di ieri è stata avvincente, il pubblico era coinvolto ed entusiasta, l’atmosfera molto informale. Io sono stata stracciata al primo turno. I partecipanti dello Slam nutrivano tutti lo stesso dubbio amletico: declamare una poesia impegnata o una poesia d’amore.  Cosa avrebbe apprezzato il pubblico? Tra i partecipanti, un ragazzo di soli sedici anni, Bartolomeo Intranò,  ha mostrato tutto il suo talento in fieri.

Tra le vecchie conoscenze, l’amico e poeta Francesco Fittipaldi ha recitato i suoi testi, strappandoci più di un sorriso.

Donatella Gasparro, giovane poetessa pugliese e finalista al Campionato Slam 2014, è un talento tutto da scoprire e sono certa che sentiremo parlare molto bene di lei.

Ma il punto non è questo. Non è importante chi vince, l’importante è la poesia, penserete voi.

Nemmeno!

Quello che conta, è che tornando a casa, quasi a mezzanotte, mia figlia di quasi quattro anni, mi abbia domandato se avessi vinto la “coppa”. Le ho risposto quasi senza pensarci, dicendole che no, non avevo vinto. Ho poi aggiunto con entusiasmo che aveva vinto Piero, perché con il caro Sansò siamo diventati amici. A lei però non deve essere importato molto. Era piuttosto preoccupata:

“Mamma perché non hai vinto?”

“Eh non lo so, non si può vincere sempre. L’importante è divertirsi e partecipare.”

Non si rassegna. E riprende:

“Forse non hai vinto perché hai perso la poesia?”

Sorrido e rifletto. Forse ha ragione. Non stata molto poetica. Ha ancora un dubbio però:

” O forse perché hai perso la musica!”

Così ho pensato che i poeti vincenti sono quelli che non smarriscono mai la poesia. O che non perdono mai la musica. E che semmai dovesse accadere, si rimettono sulle tracce e le ritrovano intatte.

Deve essere per questo che ieri ha vinto Piero!

Una foto con tutti i partecipanti:

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Eventi dal vivo

Stasera alle 21.00 a Bari. Accorrete!

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– foto tratta dalla pagina FB Metrò 21

METRÓ POETRY SLAM al Metrò 21 Strada San Giorgio 21 a Bari ore 21.00.

Chi vuole potrà giocare il numero 21, non si sa mai che vinca!

Stasera il nostro MC o Maestro Cerimoniere Andrea Bitonto taglia il nastro della prima data in Puglia del Campionato di Poetry Slam 2015-2016, targato LIPS – Lega Italiana Poetry Slam.

Per chi si fosse perso la pagina FB dell’evento, eccola di seguito:

https://www.facebook.com/events/1497625407205414/1499299680371320/

I partecipanti saranno nove, vecchie e nuove conoscenze:

Donatella Gasparro, Mario Badino, Daniela Del Core, Francesco Fittipaldi, Francesco Carlucci, Piero Sansò, Fulvio Fontana Antonacci, Bartolomeo Intranò, Giuliano Carlo Logos De Santis.

Per chi si fosse perso il mio articolo su cosa sia un Poetry Slam e come si disputa, rimando all’approfondimento Poetry Slam

Vi aspettiamo!

Eventi dal vivo

Metro Poetry Slam a Bari. Chi viene?

Sabato 28 Novembre alle ore 21 si terrà il Metrò Poetry Slam a Bari, Strada San Giorgio. Per tutti i curiosi, per tutti i poeti o gli amanti del genere, l’ingresso è libero.

Il link dell’evento su Fb è questo:

https://www.facebook.com/events/1497625407205414/

Perché dovreste partecipare o assistere a un Poetry Slam? Copio qui un mio articolo scritto per il blog della Strana Famiglia e ve lo ripropongo. Buona Lettura!

“La poesia non è fatta per glorificare il poeta, essa esiste per celebrare la comunità”. M. Kell Smith

 

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– foto tratta da Wikipedia

– Sono stato a un Poetry Slam.

– Poetry… che? Che cos’è un’altra americanata?

E no signori, a dispetto del nome, non si tratta di un’invenzione americana, perlomeno non in senso stretto. Sì certo, un tale poeta americano Marc Kelly Smith ha inventato una formula di gara, con tanto di giuria popolare, estratta a sorte da un maestro cerimoniere (l’ Emcee), invitata a votare la migliore performance poetica della gara. E alla proclamazione del vincitore, si ricorda al pubblico astante e partecipante, che l’unica cosa che conta è la vittoria della poesia, la sua sopravvivenza ai tempi della crisi.

Già vi sento strillare il vostro disappunto. Vi sento mentre obiettate che si tratterà dell’ennesimo reading noiosissimo dell’opera omnia di un “pregamorto”, di un nerd malinconico, di un poeta casalingo, dei soliti quattro imbrattacarte perdenti e falliti, con un pubblico di dieci parenti, un cane, e due amici.

E invece no.

Il Poetry Slam riempie gli stadi di tutto il mondo, con gente che si arrabbia perché ha vinto la poesia più brutta, con il pubblico compiaciuto perché ha vinto la poesia più bella e via dicendo.

Perché non è un’americanata?

Perché prima dell’America, signori, c’era la Grecia. E nell’antica Grecia, la poesia era già viva e vegeta. Possiamo parlarne come di un genere letterario piuttosto apprezzato. La poesia nasceva come componimento recitativo. A volte il poeta sceglieva di ricorrere all’accompagnamento musicale con uno strumento a corde, la lira, da cui appunto lirica. La poesia si declamava nella pubblica piazza, c’era un poeta o un cantore e un pubblico in ascolto. La poesia non era uno sterile esercizio di scrittura, non era un affare privato tra il poeta e un foglio di carta, era un fenomeno sociale, uno scritto condiviso, un concerto dei sensi. Marc Kelly Smith ha il merito di averlo ricordato, di aver ridato alla poesia la sua originaria collocazione. Ha il merito di aver riportato la poesia tra la gente, in barba ai critici accademici, agli esegeti imbalsamati, ai chiosatori di concorsi letterari. La poesia ridiscende tra il pubblico, circola tra le strade, s’impadronisce dei bar, delle librerie, delle Chiese, dei chiostri, fluisce tra i giovani.

La poesia è voce, ma non dobbiamo pensare al poeta che scrive un testo e lo declama, avvalendosi di un accompagnamento musicale. Il poeta scrive il suo testo e lo declama con la sua nuda voce. La poesia riacquista il suo mezzo, la poesia ritorna all’origine. Non ne siete convinti?

Circola voce nei testi scolastici di storia letteraria, che il primo testo di letteratura italiana sia il famoso “Cantico delle creature” di San Francesco d’Assisi. Ebbene sì Signori, il Cantico fu scritto per essere cantato. Le leggende francescane affermano che Francesco ne compose anche la musica.

Sul rapporto tra musica e poesia, vi invito a leggere un articolo molto interessante di un poeta italiano, scrittore e performer, che ha importato per primo il Poetry Slam in Italia. Si tratta di Lello Voce. L’articolo lo trovate sul suo sito  al link: http://www.lellovoce.it/spip.php?article665

Nel frattempo, l’invito che vi faccio è di continuare a leggere poesia, ma se vi dovesse capitare l’occasione, andate pure ad ascoltarla.

Per approfondimenti

http://marckellysmith.com/

http://www.lellovoce.it/

http://www.lipslam.it/