C’è qualcosa che fruga nel cervello vuole esprimersi senza parole non riesce manca il colore di certe epifanie sei scorretto mi dicono devo rinchiudermi nella stanza e contare i numeri pari e i numeri dispari afferrare la pietra scheggiata offrire una vena florida comprendere codici sfuggenti preferisco uscire con il sole già alto e dirti che non avevamo scampo e l’aver provato ad allinearci non rende eroi trafitti da sensi di discolpa.