
Sono una persona a chilometro zero,
quasi non mi muovo
vivo ancorata al pavimento,
quando mi hanno licenziata
ho finto la giusta tristezza,
ignorano gli altri
chi sono gli altri da noi?
che mi aggiro in casa contenta,
attendendo lo strabordio del caffè che ribolle
mentre sul vetro batte una pioggia
fine e bianca fatta di nebbia o forse è ovatta,
mi piace star ferma ancorata
e dalla finestra fuori osservo la gente
cosa resta della gente se ne
siamo esclusi, come sbattuti?
si muove l’economia verso vette più alte,
tutto si muove mentre fletto le gambe
afferro le mattonelle sconnesse
trovo appigli nuovi, raggomitolo a terra
perché anche la terra sento che muove
vola assieme alle nuvole
lanciata dentro al Sistema
verso altre galassie,
e lo spazio tutto si muove dentro qualcosa
o forse è sospeso nel vuoto,
tutto fila via e scivola verso un buco nero
un portale parallelo,
e tutti paiono allegri
tutti saltano e corrono, conigli che lavorano,
e non si accorgono che il tempo se li porta
se li porta via,
le mie lancette spostate all’indietro
ogni giorno arretro di un’ora per
sfuggire alla corsa folle di un intero universo.
Daniela Del Core@2015
