Controversi

S-cultura.

Credo di aver litigato con gli aggettivi

me lo ripeteva spesso la maestra,

mettici più colore e calca la mano,

calca la mano sul foglio bianco

e mi doleva il polso e lo stomaco

il fiato sul collo che ho mal sopportato,

non mi riesce di essere allegra

mi perdoni se vesto soltanto di nero

mi perdoni se non mischio l’ocra nel terreno,

credo di avere smarrito le giuste parole

le combinazioni esatte

mi accompagnano intanto quelle sbagliate

si fanno beffe i verbi come vermi,

mi confondono il filo del discorso

e non scorro,

non riesco più a scorrere.

Credo di aver litigato con l’aria

non mi riempie il torace

sento di soffocare a volte

soffoco senza pensare

senza chiamare nessuno

perché nessuno risponde.

Me lo ripeteva spesso la maestra

devi cercare nelle crepe

devi frugare nelle pieghe,

ma non trovo che mosche volanti

sul muro e nel cielo

nei miei occhi visioni fugaci,

cerco stelle diurne per potermi orientare

il sole è un faro puntato che acceca,

mi brucia la pelle candida,

mi sento una statua a volte

a volte fingo di non capire

rimango immobile

inerme inerte silente e

faccio il sordo che non vuole sentire,

lo scemo che in guerra non vuole partire.

Me lo ripeteva spesso la maestra

dovevo scrivere,

riscrivere tutto per bene

per cento volte col gessetto sulla lavagna

fatto di gesso di bianco di statua,

le vesti infarinate

la faccia i capelli i piedi la mani

sono mutata lenta in una scultura disanimata.

Daniela Del Core@2005