Rosseggia il sole fuori
bambagia bianca il mio intelletto
mi aggrappo alle tue parole
che trasudano verità distillate,
sei il mio Oracolo post-moderno,
ti lasci contemplare negli occhi
e sulle labbra che si schiudono appena,
vorrei entrare nel tuo regno di luce
afferrare un respiro compassionevole,
strapparti un briciolo di amore
che ti agita la nuvola dei riccioli neri,
vorrei un upgrade con ghiaccio
per potenziare i pensieri virtuosi,
vorrei il download tramite abbraccio,
mi sento fiacco come un vecchio relitto
annegato nel dolore e colonizzato
dal corallo rosso nella bruma
azzurra e limpida e marina,
la tua gelida stretta di mano
il tuo tepore che mi precludi
la serenità che non mi doni
il tuo non amarmi cronico
il tuo rifiuto costante come lo sgocciolio
di un rubinetto atrofico,
c’è nebbia dentro questa casa
una bolla di sapone opaca
c’è del sangue trattenuto
un bloody mary non bevuto
un grumo di rimorsi e rancori
lo strozzo del rivolo deviato
che non arriva al cuore
si è dissolto come in un lampo
elettrico il tuo sorriso che
scioglie la formula in una tazza
fumata e deformata in cui
x e y si equivalgono
in un cerchio di giada.
Daniela Del Core@2016
