Controversi

May-day.

 

Sono mesi che osservo in silenzio

il salto della pulce nel cerchio infuocato

uno spettacolo interstellare pronto

come un pacchetto infiocchettato,

qualcuno grida allo Stato come allo scandalo,

gente pronta con i bastoni e le verghe

per garantire e non garantire i diritti,

quali diritti sulla vita? quali diritti sulla morte?

E sono tutti egualmente violenti

e nessuno pensa ai bambini

e nessuno pensa ai gatti

e nessuno che cacci un soldo

e nessuno che abbatta un muro

che tenda una mano o che faccia un sorriso

mentre attendiamo la nuova rivelazione

la nuova occupazione a quarant’anni

può dolere la schiena e il sudore non gronda,

basterebbe smettere di lavorare per gli altri

contentarsi di poco o di niente,

l’inganno delle frontiere aperte per

reclutare le risorse umane che si esauriscono

come acque dalle fonti,

siamo risorse esauribili,

datemi un altro corpo e nuove braccia

gambe che pompano come pistoni,

datemi le menti migliori

urla la Germania riformata,

la Storia si ripete e riecheggiano gli

abissi marini di urla innocenti,

stringono le mani, scendono a patti,

datemi un utero in conto visione,

datemi monete sonanti e carte di accredito,

mi addebitano il costo in tempo reale,

ché il tempo non esiste l’hanno distrutto

gli scienziati che mi esplodono le bombe

sottoterra e cede il terrapieno fortificato,

si spacca la terra come  una noce secca

refrattaria sotto il martello di piombo,

gli anni di piombo sono tornati in una

danza erotica tra il Sud e il Nord,

prima che ti si possa congelare il naso

mettendo il naso fuori dalla porta,

vorrei che il Papa si trasferisse nella Subsahariana,

avrebbe figli infiniti d’adottare

e banchetti da imbandire prima della messa,

e preghiere di pace da lanciare come sassi sulla testa,

vorrei aspirarvi il petrolio dall’arteria

userei un ago per materassi e una pompa per il vuoto,

mi sento sottovuoto spinto e non lo sono,

c’è troppo odio nelle parole nei gesti e nelle facce

verdi come extraterrestri, e l’invidia per chi

sta peggio perché poi starà meglio

e per chi sta meglio che poi starà peggio,

e non c’è un centesimo d’amore,

un filo d’erba che non sia sintetico

un osso che non sia marcio

un pensiero che non sia autentico

mentre i vampiri in coda elemosinano

sangue davanti le banche trasfusionali.

Daniela Del Core@2016

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