Devo averla contratta anch’io
lo sospettava la dottoressa
per colpa della xylella
che m’infastidisce il cervello
mi prosciuga i capelli come rami
le braccia e le mani che germogliano
e inaridiscono.
Ho un’infezione pericolosa che
fa piangere gli agricoltori,
divisi gli scienziati
confusi gli amministratori.
Ho il disseccamento rapido
delle arterie
non c’è ossigeno che scorra
bisognava potarmi ogni anno
spuntarmi i pensieri
cavarmi i denti rancidi dalla bocca,
avrei pianto per un giorno
mi sarei risollevata
con tutta quell’erba attorno
dovevano ararmi
avere più cura
del territorio
della mia testa della mia casa.
Sono come questo ulivo
bicentenario
sradicato da terra.
Mi trasformo e brucio
in un sacrificio vano
dovuto o
dibattuto.
A morte a morte a morte.
di Daniela Del Core da Le gazze disattente, Secop edizioni 2016.

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