Ripresa

Non capirete che la coperta ammucchiata sulle ginocchia

crea calore come stufe di legno in disuso

a segnare la fine del giorno che tuffa la testa nella coltre di lana

o termina forse la vita piena di anni molti inutili eppure

indispensabili appaiono adesso che il fuoco sembra flebile

mi domando ti prego non rispondere subito che subito

è sciocco e confuso pieno di rami infruttuosi

semmai amare a questo mondo fosse pari al vivere

e indugiare al morire

se caduta come un velo dagli occhi

fosse brace tiepida.

Daniela Del Core @2022

Tentativi.

Riscrivere nel senso di ritornare

ricominciare a comporre

mettere una lettera dopo un’altra

sono trascorsi anni strani

un tempo le dita scorrevano veloci su una tastiera obsoleta

essere chiari non nascondersi

rinunciare allo straniamento o cercarlo ancora

essere giunti al giovedì a fatica

non capire più la differenza

aver smesso di leggere, di far di conto, di ripetere

colazione, pranzo, cena,

l’indispensabile,

acqua sapone pettine vestiti scarpe camminare spendere parlare a sproposito

trovare ciò che non si cerca, allunare ammarare sbarcare guardare

c’è un vaso di fiori secchi intirizziti gelati rotola dal tavolo scorticato

le pareti ingrigite dal tempo riflettono poca luce

crederci ancora sognare incubare piagare

ho letto distrattamente Tarkos un video in scorrimento il parere del critico

morto qualche intellettuale soffrendo solite paure

che ne è stato di tutto il tempo andato? vado a tentoni

novità ci sono e sbiadiscono pian piano

lascia correre lasciar perdere lasciar essere lasciar divenire.