Non mi meravigli come un notturno
in pieno giorno tra le stelle ti cerco
senza afferrarti, mi sfuggi tra le dita
c’era qualcosa, acqua che gocciola e
scivola via a raccogliersi nel mare
sotto c’è una tempesta di onde che
atterrisce, non mi meravigli come
un’ancora conficcata nel cielo
spaccato, cerco un senso al mio
essere su questa tela scivolosa,
deve essere l’olio su cui cammino
a farmi perdere l’equilibrio e le staffe,
ho febbre che mi brucia le labbra,
mi spacca la pelle argilla riarsa,
non mi meravigli nello sguardo
ghiacciato che sublima vapore
azzurrino è il tuo nome, celeste il viso
sei l’angelo figurato che vola
nei sogni disperati degli scampati,
non mi meravigli nel portamento divino
che si addice poco alle tue pistole fumanti,
cerco di afferrare uno straccio di coraggio
questo esserci con il cuore che non ho,
consumato troppo presto, giocato
a carte forse e perso e non importa.
Non mi meravigli che io sia qua
a contemplare la tua nuda verità
con le mie quattro ossa plastiche.
Daniela Del Core @2016
