
Ci rincontreremo in qualche modo
in uno di quei cortili di luce pomeridiana
con il cuore in leggera malinconia
per l’abbozzo crepuscolare,
ci rincontreremo alla foce di un fiume purissimo
gocce evaporate nel turchino
con il latrato di un cane secolare
una corda per saltare su una gamba soltanto
la boccia a colpire il boccino
la barba di un padre che spunta all’angolo
il sorriso fiero di una madre
e non sapersi né vivi né morti
se sono cotti i biscotti o ancora crude
le nostre anime,
dove vanno le nostre anime viventi?
Muoiono nel corpo ed emigrano rondini
verso il Maghreb affacciato sull’Atlantico
a ventilare la sabbia?
Ritornano alla fonte come
salmoni nella corrente dolciastra?
Ci rincontreremo in qualche modo
nel corso e nell’andare e nel venire
da qualche parte in quale guisa
ci rincontreremo al fine felici
e ci ritroveremo aghi nei pagliai galattici
negli attici dei Signori forse
nei giardini edenici o
nei limbi nostalgici.
Dove se ne vanno le nostre anime viventi?
Daniela Del Core@2016.
