
Nessuno mi può pubblicare
o condividere facilmente come un sorso
di caffè odoroso o un morso di pane.
Nessuno può davvero cliccare fino
in fondo la mia anima pixel
senza sentire un tic nell’osso profondo
rosso il cuore virtuale che espande
oltre i limiti la sua figura.
Nessuno mi può linkare
senza una richiesta carismatica
o insensata la tua vena ironica,
entrare dal tuo al mio in un secondo
pensare le stesse parole di seconda mano
la tua mano rapida più del piede
la tua schiena curva sui miei pochi segreti
spiccioli gettati in rete o nel cappello
dell’informatore approssimato al difetto.
Nessuno mi può citare edita
inedita la mia voce e la bocca
lucida d’olio e di odio trabocca
dalla tastiera allo schermo
il tuo disappunto tragico
per una time-line vuota.
Daniela Del Core@2017.
