Controversi

Non è.

Ripetere non è vivere di nuovo

le stesse pose sotto una chioma

più candida la tua comparsa in questo

mondo che non riconosci tuo

(ma non è mio)

sono sempre gli altri da noi a non capire

che ripetere la cena dopo il pranzo

dovrebbe al fine stancarti o illuminarti

con una nuova combinazione delle idee

di come allontani il bicchiere dal piatto

ogni giorno mi sembra più lontano

dall’orbita delle rimostranze rosolate.

Versare miele sulle ferite o sulle croste indurite

scaldare il latte al mattino o alla sera

lamentandosi del caldo e del freddo

non domandarmi ancora per quanto

la tovaglia andrà lentamente ingrigendo al calcare

nonostante i bagni di aceto e sidri di mele

ripetere le medesime azioni con parole nuove

potrebbe essere la giusta spia del motore

o non è identico il modo in cui spargi il sale

sulla portata di carne o alle tue spalle con ironia? forse,

cambia la tua voce l’inflessione supplichevole

ogni notte la lagna addormenta il bambino

soddisfatto pare da come atteggi le labbra

ripassare la sera quel che si è concluso di giorno

e trovarsi in pace con se stessi all’orizzonte di un sogno

disperarsi al mattino trascinandosi

da una camera a un’altra,

compiere il rituale solito al lavabo schizzato

insaponare le mani dal basso verso l’alto

per bene saranno morti tutti i batteri nel cosmo

e nella tua bocca? badare che non trasmigrino

conosco colonie stabili nel cervello oramai autonome

e ognuno fa il suo mestiere

a ognuno il suo upgrade di livello

ripetere non è vivere le stesse cose.

 

Daniela Del Core@2017.

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