Ho bisogno di acqua e di farina
di fango per l’impasto
ho bisogno di un tavolo e
di questa pianura inaridita,
di mani che lavorino l’argilla
di parole che leniscano
ho bisogno di un sorriso contro i declivi
ho bisogno di una terra e di un porto
di una linea apparente tra il sopra e il sotto
tra il futuro e il presente,
ho bisogno della distesa che muove
piccole onde di vetro riflettente,
ho bisogno di un finale consistente,
di una rosa senza ogm,
di anime animate da una buona intenzione
di una rifrazione
di un pensiero stellato
ho bisogno del calore di un gesto, l’occorrenza di un cenno.
Ho bisogno di altro e di questo.
Daniela Del Core@2016
